Con colpevole ritardo rispetto al messaggio whatsapp, pubblico sul blog l’ordine delle NOCCIOLE BIO DEL PIEMONTE di quest’anno.
Ordine MAROCCO – scadenza 28/10/26
Buonasera a tutti, abbiamo deciso di aprire velocemente e rapidamente un ordine dal Marocco da inserire nel prossimo giro del furgoncino solidale!
SCADENZA GIOVEDÌ 28 OTTOBRE
Nel file qui sotto trovate il listino con i prodotti, i relativi costi e un link di approfondimento per quasi tutti gli articoli.
Per ordinare vi chiedo di scaricare il file, compilarlo nella colonna finale, indicando il vostro nome, e poi rimandarmi il foglio per mail (mstefani92@gmail.com) o whatsapp (3426627768).
Grazie a tutti e buona serata!
Matteo
Ordine Olio di Margherita
Apre l’ordine dell’ottimo Olio di Margherita, da olive raccolte (anche da valorosi GASisti) nelle colline tra Forlì e Predappio. Quest’anno la raccolta è andata meglio dello scorso e Margherita ha disponibilità anche per noi, approfittiamone!
L’olio è fornito in latte da 5 litri. Chi volesse, eventualmente, un quantitativo minore, potrà ordinarlo, ma dovrà farmi avere le bottiglie da portare a Margherita per essere riempite ad hoc.
Per ordinare, utilizzate il foglio Excel che ho condiviso nel gruppo.
L’ORDINE CHIUDE DOMENICA 1 NOVEMBRE ore 20:00 SilviaG
apro l’ordine di marzo degli agrumi di Salvo di Rossarancia Sicilia! In questo ordine ci sono arance da spremuta miste, arance tarocco, e limoni (che si ordinano al chilo), più alcuni altri prodotti siciliani (marmellate di agrumi, mandorle ecc.) Anche questo mese si ordina tramite modulo Google, che trovate qui.
L’ordine chiude tassativamente sabato 31 ottobre 2026 alle ore 23.59. Gli agrumi arriveranno verso fine novembre 2026. Questo è il link per ordinare.
Buona spremuta a tutti
Gloria
Devo mettervi questo video di Alessandro perchè è davvero qualcosa di unico, quasi poetico!
L’amore e la preghiera uniti alla fatica per portare cibo e seme sulle nostre tavole e sui campi.
Ascoltiamolo oltre che guardarlo. Io ho provato a seminare i suoi fagioli e mi hanno portato frutto quindi sono sicuramente “vita” e solo “vita pura” voglio nella tavola e nei campi che nutrono la mia famiglia!
Saluti radiosi
Nella prossima plenaria avremo il piacere di ospitare l’amico gasista Pietro Venezia, medico veterinario, coautore del libro “Galline felici in permacultura” insieme ad Andrea Minchio (altro gasista da poco arrivato fra noi), un’opera che propone modelli di allevamento rispettosi dell’etologia e dei bisogni naturali degli animali.
L’incontro prenderà spunto da un tema che negli ultimi mesi sta suscitando dibattiti sempre più accesi: la vaccinazione del pollame.
L’argomento è particolarmente attuale perché diversi Paesi europei, compresa l’Italia, stanno valutando o sperimentando strategie vaccinali contro l’influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI), una malattia che negli ultimi anni ha provocato l’abbattimento di milioni di capi e pesanti conseguenze economiche per il settore avicolo.
Un tema che divide
Da una parte troviamo chi considera la vaccinazione uno strumento necessario.
Secondo il Ministero della Salute e l’EFSA, la vaccinazione può contribuire a ridurre la diffusione del virus, limitare gli abbattimenti e affiancare le tradizionali misure di biosicurezza negli allevamenti. Gli enti europei sottolineano però che il vaccino non sostituisce il controllo sanitario, il monitoraggio e le pratiche di prevenzione.
Dall’altra parte emergono domande che meritano attenzione:
- vaccinare significa affrontare le cause del problema oppure solo le conseguenze?
- un allevamento realmente sano dovrebbe aver bisogno di un numero crescente di interventi farmacologici?
- la pressione selettiva sui virus può generare nuovi problemi nel lungo periodo?
- fino a che punto l’attuale modello intensivo di produzione è compatibile con il benessere animale?
Sono interrogativi aperti sui quali esistono sensibilità diverse e non sempre facilmente conciliabili.
Il nodo dell’allevamento intensivo
Molti osservatori fanno notare che l’influenza aviaria trova condizioni favorevoli in territori caratterizzati da elevata concentrazione di allevamenti avicoli. La stessa documentazione scientifica europea riconosce che le aree ad alta densità produttiva presentano un rischio maggiore di diffusione della malattia.
Questo porta ad una riflessione più ampia.
È sufficiente chiedersi quale vaccino utilizzare oppure dovremmo interrogarci anche sul modello produttivo che rende necessario ricorrervi?
In altre parole: stiamo curando la malattia o stiamo cercando di adattarci a un sistema che tende continuamente a produrre nuove fragilità?
L’approccio della permacultura
Il libro Galline felici in permacultura nasce proprio da una critica all’allevamento industriale contemporaneo.
Gli autori propongono sistemi nei quali le galline possano esprimere comportamenti naturali come razzolare, pascolare, appollaiarsi e vivere in ambienti progettati per rispettarne le esigenze biologiche.
Non si tratta semplicemente di una questione etica.
Secondo la filosofia della permacultura, il benessere dell’animale, la qualità ambientale e la resilienza sanitaria sono elementi strettamente collegati. Un ecosistema più equilibrato tende infatti a richiedere meno interventi correttivi esterni.
Naturalmente anche questa visione pone interrogativi importanti: è applicabile su larga scala? Può garantire produzioni sufficienti? Quali compromessi richiede?
Domande per la serata
L’incontro con Pietro Venezia sarà l’occasione per approfondire insieme alcune domande:
- Perché si vaccinano oggi le galline ed il pollame in generale?
- Quali vaccini vengono utilizzati realmente e in quali modalità vengono somministrati?
- Quali benefici e quali limiti evidenziano gli studi disponibili?
- Esiste un rapporto tra densità degli allevamenti e diffusione delle epidemie?
- Un modello basato sulla permacultura può offrire risposte credibili?
- È possibile coniugare sostenibilità economica, salute animale e qualità alimentare?
- I capi vaccinati vengono consumati in Italia o possono essere esportati per il consumo anche fuori Italia?
Più che cercare risposte preconfezionate, proveremo a esercitare uno sguardo critico, aperto e rispettoso della complessità.
Perché, come spesso accade, la vera domanda non è soltanto “vaccino sì o vaccino no”, ma quale idea di agricoltura, di allevamento e di rapporto con gli animali desideriamo sostenere.
Vi aspettiamo perchè magari potremmo anche risolvere alcuni nostri dubbi e necessità (vogliamo uova sicure di galline che abbiano razzolato???)
Saluti radiosi!
Come anno scorso riapriamo l’ordine di castagne provenienti dal mio castagneto familiare Selvapiana. (Le castagne di Selvapiana sono dolcissime!). Sarà un ordine flash che si ripeterà ogni due settimane, cosi da avere sempre il prodotto fresco appena raccolto. Ogni gasista deciderà poi se e come conservarle
È un castagneto di famiglia e gestito manualmente e con tanta cura dai i miei genitori, oramai ottantenni.
Gestire un castagneto richiede tanto tempo ed energia, soprattutto nella pulizia e manutenzione.
È stato fatto un progetto dai miei genitori di innesto e piantumazione perché alcuni castagni si stavano inselvatichendo e altri sono caduti causa piccola frana.Per la raccolta delle castagne non si usano macchinari a benzina per una scelta ambientale e di rispetto verso il silenzio di quelle montagne.
I miei genitori hanno sempre selezionato a mano, con granmde cura. Quest’anno hanno deciso di fare solo la selezione delle piccole (per essicarle) e delle bacate (per uso animale o nutrimento suolo) e dunque ci sarà un unico prezzo per le più grosse grosse e le medie.
6€/kg
Scadenza ordine domenica 18 ottobre
consegna martedì primo pomeriggio alla sede del Gaspaccio – Meldola.
Ciao a tutti, apre l’ordine delle NOCI!
Anche per quest’anno la scelta è fra i 3 fornitori forlivesi (poi dal prossimo anno era mia intenzione ridurre a 2…):
- Drei Giovanni (www.trequercebio.it)
- Fabbri Denis (www.agricolafabbridenis.it)
- Campana Claudio (www.nocibioitaliane.it)
Prima di passare al link per l’ordine riepilogo in tabella: certificazione, luogo di produzione e dove vengono essiccate le noci
| Fornitore | Certificazione | Luogo di produzione | Luogo di essiccazione |
| Tre Querce | Biodinamica e biologica | Forlì – zona San Tomè | Forlì – zona San Tomè |
| Fabbri Denis | Biologica | Forlì – zona Ospedaletto | Forlì – zona San Tomè |
| Campana Claudio | Biologica | Forlì – zona Villanova | Forlì – zona San Tomè |
Si ordina su foglio google:
La consegna è prevista tra fine Ottobre e inizio Novembre.
Ciao
Ciao a te!
Avevo già anticipato nell’ultima plenaria e ora inizia ad avvicinarsi il giorno del confronto con questi giovani (perlopiù dai 15 ai 35 anni) coraggiosi ed interessati !
Indegnamente proverò a rappresentare questo nostro gruppo, per offrire anche il punto di vista di un gruppo di consumatori nei confronti della misera remunerazione che va ai nostri agricoltori; sicuramente molti altri sarebbero più indicati di me ma spero proprio di aprire una breccia e stabilire collegamenti importanti e, magari, anche portare qualcuno di loro a venirci a conoscere per addentrarsi nell’operato gasista.
Qui trovate il loro articolo su instagram con anche i riferimenti per prenotarsi un posto; spero che stimoli anche giovani frequentatori del blog, che magari finora si sono solo affacciati a questa vetrina, a scendere in “campo” mettendosi in gioco. Ho già proposto in famiglia … se son rose fioriranno!
Saluti radiosi
Ciao a tutti,
Dopo la debacle di anno scorso dove la mosca ha “raso al suolo” l’intera produzione in modo inverecondo e ha costretto anche me … ad andare a comprare olio pugliese, quest’anno abbiamo bn due proposte:
Proposta 1: Ho sentito l’amica Margherita che quest’anno ha detto avere delle belle olive!
Assieme ad Ippazio ha valutato, proprio in questo periodo, di riservare alla raccolta del nostro gruppo 200 dei suoi olivi .
Mi ha chiesto se, dopo l’esperienza fatta, in special modo ne
l 2022 e nel 2024, siamo ancora interessati a partecipare alla raccolta ed in quanti potremmo essere e per quanti giorni visto che ci riserverebbe circa 200 ulivi (fa abbastanza paura scritto così? 🙂 ).
Sicuramente avremmo la possibilità di rifornirci di buon olio arricchito dai sali minerali della nostra componente di sudore.
L’idea di massima è sempre quella della raccolta condivisa facendo a metà con la proprietà che ci metterà a disposizione abbacchiatori, teli e viaggio per la molitura (se però la qualche abbacchiatore sarà guasto dovremo compensare a metà la sua riparazione e, come gli altri anni, la molitura della nostra quota di peso è a carico nostro).
A questo punto, visto che i frantoi apriranno il 7 ottobre si aprirà la campagna di “agrifitness nell’uliveto” da sabato 10 Ottobre in avanti.
Visto che avevamo testato il foglio di calcolo online vi chiedo di andare a segnarvi nello stesso (link inviato via mail), in base alle vostre disponibilità. Naturalmente anche i bambini saranno ben accetti e potranno certamente fare la loro parte ma, per capire la reale forza lavoro, al momento ci concentriamo sui soli adulti 🙂 Se qualcuno non c’era e vuol capire come è andata nel 2024 qui trova un resoconto.
Proposta 2: L’amica Claudia ha contatto con un proprietario di 200 olivi in zona Bertinoro. Raccoglierebbe il 09-10 e 11 Ottobre (il 01/10/26 ha modificato le date precedenti, mi spiace) . Lui adotta un sistema diverso e cioè corrisponde un costo orario dopodichè, se le olive hanno buona resa e riesce ad avere surplus rispetto alle sue necessità, vende l’olio ricavato con prelazione a chi ha sudato con lui nella raccolta. Naturalmente mette lui reti, abbacchiatori e trasporto/molitura). Se interessati a questa proposta costituiremo un gruppo WA specifico con Claudia magari per avere tutte le informazioni del caso.
Dai che ce la facciamo a farci il nostro olio di qualità … e anche il prezzo agli scaffali penso che possa aiutare a fare una “scelta di campo” più oculata 🙂
Lascio anche qualche foto di repertoriovolta a … sbloccare il ricordo 🙂
Naturalmente chi interessato alla soluzione 2 commenti e chi vorrebbe partecipare alla vita inGASata ma non è iscritto … si iscriva quanto prima 🙂
Saluti radiosi
P.s la divisione verrà fatta in base alla giornata lavorativa e alle casse raccolte divise fra i partecipanti escludendo i bambini piccoli per i quali vedremo di riconoscere un bonus aggiuntivo.

